L’ AMOREVOLEZZA VERSO DI SE' NON E' UN PRIVILEGIO, MA UNA SCELTA QUOTIDIANA
- saraquieti
- 27 nov
- Tempo di lettura: 3 min
Non è un privilegio, ma una scelta quotidiana
Ieri mi è successa una cosa che mi ha fatto sorridere.
Ho incontrato una persona che non vedevo da tempo e, come spesso accade, ci siamo aggiornate al volo su cosa stava accadendo nelle nostre vite.
Ad un certo punto, lei mi dice:
“Non sai quanto ti invidio. Riesci sempre a prenderti cura di te.”
Io, un po’ sorpresa, le ho chiesto:
“In che senso?”
E lei:
“Hai la fortuna di avere questa predisposizione a dedicarti del tempo, a inseguire i tuoi sogni. Io non sono fatta così, mi piacerebbe esserlo.”
Non è la prima volta che sento questa frase.
Ed è proprio da qui che nasce questo articolo, per condividere con voi una riflessione:

È davvero fortuna, o è una scelta consapevole?
Molte donne pensano che chi vive con serenità, si concede momenti di piacere e ascolto, sia “più fortunata” o “più disciplinata”.
In realtà non è fortuna: è una scelta consapevole.
È il risultato di tante micro-decisioni quotidiane che nascono dal desiderio di stare bene, non dal dovere di migliorarsi.
Sono piccoli gesti che, nel tempo, ho imparato a riconoscere: alcuni mi hanno portato leggerezza, altri mi hanno insegnato cosa mi appesantiva.
“Lei sì che ce la fa.”
Quante volte guardiamo un’altra donna e pensiamo:
“Lei sì che ce la fa. Lei sì che si ascolta.”
Ma dietro quella leggerezza c’è spesso un allenamento invisibile:
imparare a scegliersi ogni giorno, anche quando non è facile.
Soprattutto quando le giornate sono faticose, quando viviamo periodi intensi o pieni di prove.
È proprio lì che avviene il vero cambiamento:
osservare cosa non va, ascoltare cosa ci chiede il corpo, capire cosa non ci appartiene più, e decidere — anche nel piccolo — come vogliamo vivere le nostre giornate.
Perché senza quei momenti “scomodi”, difficilmente troveremmo le risposte giuste.
La differenza sta in cosa scegliamo di guardare, a cosa decidiamo di dare spazio.

L’amorevolezza non è un lusso
Non è per chi ha più tempo, più soldi o più equilibrio.
È un atto radicale di presenza.
È dire: oggi scelgo di mettermi all’inizio della lista.
Non serve costruire castelli o trasformarsi completamente.
Bastano piccoli gesti quotidiani:
un pensiero gentile, una camminata nella natura, una playlist che ci fa sorridere,
un capo che ci fa sentire bene, o semplicemente una mano che accarezza il nostro viso.
Amarsi è una pratica, non un risultato
All’inizio può sembrare uno sforzo (rallentare, toccarsi con dolcezza, parlare al proprio corpo come a un’amica) ma giorno dopo giorno diventa naturale.
Diventa un gesto d’amore che ti riporta a casa.
Se pensi che solo le altre siano fortunate, stai facendo un torto a te stessa:
prima di tutto perché non ti stai dicendo la verità, e poi perché ti stai allontanando dal potere che hai di scegliere.

Anima bella, ti lascio con una domanda:
Cosa ti stai raccontando oggi per allontanarti da te stessa e non concederti qualche minuto di dolcezza?
Se ti va di portare questa riflessione ancora più a fondo,
Ti aspetto nella mia newsletter, dove ho preparato un piccolo regalo per te.
Un invito a ricordarti, ogni giorno, che la tua serenità è una scelta
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Con amore,
Sara




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