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UNA LETTERA D' AMORE..

..e un sogno che mi ha cambiata


Ci sono sogni che ci chiamano da lontano. Che resistono al tempo, ai dubbi, alle paure.

MadeQuiet è stato uno di quei sogni: nato dentro di me a 16 anni diventato realtà a 31.

Questa lettera è un atto d’amore.

È il mio modo per onorare un ciclo che si chiude. Per ringraziare. Per liberare spazio.

E per raccontare a chi mi segue da tempo (e anche a chi è appena arrivata), che ogni rinascita vera parte da un atto di verità dentro di noi. Questa lettera l’ho scritta a Giugno 2025 quando non sapevo ancora che a fine 2025 avrei chiuso davvero il mio bistrot, il MadeQuiet.


Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; l'immagine rappresenta  Sara Quieti in primo piano seduta sui divanetti del suo bistrot, il MadeQuiet, legge una lettera dedica al bistrot
Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; l'immagine rappresenta Sara Quieti in primo piano seduta sui divanetti del suo bistrot, il MadeQuiet, legge una lettera dedica al bistrot

Caro MadeQuiet,


è giunto il momento di dirti alcune cose che tengo dentro da diverso tempo.

Sei stato un sogno di quando avevo 16 anni e ora ne ho 36. Ti ho realizzato all’età di 31 anni, nel lontano 8 luglio 2021, e sei stato un grande compagno e insegnante di vita.

Mi hai dato modo di vivere un concentrato di esperienze forti, dolorose, insegnanti ed emozionanti.

Mi hai riempito di amore e gioia, di serate, di divertimento, balli, musica, travestimenti, intrighi e risate.

Mi hai fatto conoscere ancora più persone di quanto già non ne conoscessi e mi hai insegnato davvero ad aver a che fare con le banche, a fare trattative di prezzo, a far valere il mio valore di donna e di professionista.

Mi hai mostrato che c’è un modo per realizzare i desideri:

crederci, a prescindere da tutto.

Mi hai insegnato a dare fiducia all’universo, perché questo sogno, desiderato da così tanti anni, si è presentato al momento giusto con la persona giusta — e mai avrei detto che tornare ad un vecchio lavoro mi avrebbe dato tutto questo.

Mi hai insegnato a vivere le sfide vedendole dall’alto, perché ogni problema è stato superato, e lì ho visto la mia forza.

Mi hai fatto capire che io non sono i miei genitori, che la mia relazione con un’attività di bar non è quella che ho ereditato.

Mi hai fatto vedere con occhi più profondi l’uomo che ho al mio fianco, che scelgo e nutro con amore ogni giorno.

Mi hai insegnato a comunicare, a creare relazioni professionali sane e nutrienti, a credere ancora in aziende umane.

Hai risvegliato l’artista che è in me, e hai donato la tua pelle per esporre le mie opere.

Ora ti ringrazio.

Perché sei stato il canale per il mio nuovo trampolino di lancio.


Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; l'immagine rappresenta  Sara Quieti in primo piano appoggiata alla macchina del caffè del suo bistrot mentre pensa al lasciar andare questo sogno.
Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; l'immagine rappresenta Sara Quieti in primo piano appoggiata alla macchina del caffè del suo bistrot mentre pensa al lasciar andare questo sogno.

E ora…


In questi anni mi sono impegnata molto.

Ho dato tutto, forse anche troppo.

Ho messo in pausa amicizie, famiglia, viaggi e hobby.

E l’ho fatto con piacere, con dedizione. Perché volevo realizzare quel sogno.

Mi sono messa in gioco su tutti i punti di vista, e il corpo è stato il primo a chiedermi una trasformazione.

Ho provato a farti funzionare, a farti amare, a creare benessere per te e per chi ti abitava.

Oggi sento che è tempo di lasciarti andare.

Anche solo dentro di me.

È arrivato il momento di liberarmi dalla fatica e aprirmi a ricevere in altri modi.

Di lasciare un atteggiamento guidato dallo stress per abbracciare un modo più fluente, più libero, più in linea con la mia nuova identità.

Ti benedico, ti onoro e ti ringrazio.

Per tutto quello che mi hai dato.

Per tutto quello che mi hai insegnato.

Per tutto l’amore che ci siamo scambiate.

E ti chiudo con amore.

Con il sapore pieno di chi ha dato e ricevuto tutto.

Con la pace di chi ha vissuto davvero.

Grazie,

Sara


Per te che stai leggendo


Se anche tu senti che qualcosa dentro di te sta cambiando, se stai attraversando la fine di un ciclo, una trasformazione, una chiamata…

Sappi che scrivere una lettera può essere il primo passo.

Non per chiudere con rabbia ma per chiudere con amore.

Perché ogni sogno che si realizza, prima o poi, ci chiede anche il coraggio di essere trasformato.


Con amore e verità,


Sara

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