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THAILANDIA 2025: CHE VIAGGIO!

Una partenza diversa


Inizio così, con un’esclamazione piena: che viaggio!


Un viaggio che mi ha portata lontano nel mondo, ma ancora più lontano dentro di me.


Un’ esperienza fatta di squilibri inaspettati, incontri profondi, segnali da leggere, conferme ricevute, emozioni forti.


Sono atterrata a Chiang Mai con Simo, il mio compagno. Poi ci siamo separati.


Per la prima volta, ognuno da solo, dall’altra parte del mondo. Una cultura così lontana, ma che sentivo stranamente vicina.


Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; l'immagine rappresenta  Sara Quieti in primo piano che sorride seduta ad un tavolo all'inizio del suo viaggio in Thailandia
Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; l'immagine rappresenta Sara Quieti in primo piano che sorride seduta ad un tavolo all'inizio del suo viaggio in Thailandia

Il ritiro tra i monaci


Alcuni di voi già lo sanno: ho iniziato questo viaggio con un ritiro di meditazione tra i monaci buddhisti.


Ho toccato con mano la scarsità. Ho rallentato. Mi sono immersa nel silenzio, nel bianco dei vestiti e nell’essenziale.


E poi… mi sono ritrovata.


Quando mi sono ricongiunta con Simo abbiamo visitato Pai, un luogo in cui ho sentito forte l’amore. È lì che ho deciso: i miei retreat in Oriente partiranno da lì. Senza cercarla, ho trovato la location perfetta.



Le prove inattese


Dopo Pai ci siamo spostati a Koh Chang, isola selvaggia e quasi deserta.


Qui il corpo ha iniziato a cedere: uno sciame di calabroni mi ha costretta a buttarmi in un fiume per salvarmi. Poi l’infezione. La febbre.

Giorni a letto, esausta.


E non è finita: un’influenza forte, un mal di gola così intenso da togliermi il respiro. Di nuovo, il corpo che parlava. Di nuovo, giorni di immobilità.


Ma anche in questi giorni, ho ricevuto messaggi.


Perché vi racconto tutto ciò? Perché a queste esperienze ho legato un significato importante. 


A chi come me crede nei segnali dell'universo vi narro cosa ho letto



Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; Sara Quieti è al pronto soccorso in Thailandia perchè è stata punta da uno sciame di calabroni, si trova seduta a provare i valori del sangue e pressione per via dell'nfezione causata dai calabroni
Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; Sara Quieti è al pronto soccorso in Thailandia perchè è stata punta da uno sciame di calabroni, si trova seduta a provare i valori del sangue e pressione per via dell'nfezione causata dai calabroni

I segnali dell’universo


In quella immobilità, ho sognato un vecchio saggio, custode di schede scritte in caratteri orientali.


Aveva in mano il mio futuro. Avevo paura di sapere, ma la curiosità ha vinto.


Mi ha detto: “Continua, anche se ciò che hai in mente ancora non esiste. Sarai tu a portarlo alla luce. L’universo ti sta chiedendo questo.”

Poi mi ha abbracciata.


Un abbraccio caldo, protettivo. Mi sono svegliata fradicia, come se fossi uscita dalla doccia. Era reale? Non lo so.

Ma ho sentito una presenza.


Dare voce a ciò che sento


Quel mal di gola l’ho letto come un segnale.


La mia Master Reiki mi ha insegnato che spesso è il sintomo di qualcosa che non si dice. Avevo paura di parlare. Di dire davvero cosa sto sentendo. Di raccontare il mio progetto.


Le antenate accanto a me


Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; Sara Quieti è seduta ad un locale tipico thailamdese a mangiare un piatto di spaghetti di riso in bianco, ha appena fatto un massaggio thailandese dove ha visto le sue antenate.
Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; Sara Quieti è seduta ad un locale tipico thailamdese a mangiare un piatto di spaghetti di riso in bianco, ha appena fatto un massaggio thailandese dove ha visto le sue antenate.

Verso la fine della vacanza, Simo mi ha suggerito un massaggio Thai per rilassarmi.


Mentre andavamo in motorino, un procione ci ha attraversato la strada due volte, come per farsi notare.


Durante il massaggio, una donna anziana mi trattava con delicatezza. A un certo punto, aprendo gli occhi, non vedevo più lei: vedevo la mia nonna paterna, poi quella materna, poi la bis-zia con cui sono cresciuta.


La signora poi mi ha accarezzata e abbracciata, e ho sentito tutto quell’ abbraccio come se le mie antenate fossero lì a sostenermi, a darmi “ l'inizio” di qualcosa.


Ho sentito le loro mani, il loro sostegno, il loro abbraccio.


Un abbraccio che mi ha dato il via.


Coincidenze che non sono tali


Qualcuna potrà pensare che tutto questo sia solo suggestione, ma non ho scelto il nome Onda Gipsy per niente. 


Credo molto nella spiritualità, nell'energia che è in noi e in ogni oggetto e che tramite questa comunichiamo nell'universo. Questo è stato possibile grazie alla lentezza, all'allontanamento dagli impulsi esterni e alla scarsità.


Sono segnali. Conferme.


E ho potuto riconoscerli solo perché ho tolto tutto il rumore. Ho rallentato. Mi sono data il permesso di ascoltare.


L’immagine del denaro


Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; Sara Quieti è sdraiata in spiaggia in Thailamdia e si inquadra per farsi la foto; dietro di lei c'è un uccello nero con becco giallo, spennacchiato che si mette in posa per entrare nell'inquadratura
Sara Quieti, fondatrice di Onda Gipsy, un progetto che accompagna le donne a riconnettersi con cerchi, mentoring e retreat; Sara Quieti è sdraiata in spiaggia in Thailamdia e si inquadra per farsi la foto; dietro di lei c'è un uccello nero con becco giallo, spennacchiato che si mette in posa per entrare nell'inquadratura

Poco prima della partenza, avevo fatto un esercizio di visualizzazione sul denaro.

L’avevo visto come un uccello nero, con il becco giallo, spennato ma fiero, un po’ consumato.


Un’immagine forte.


L’unico giorno in spiaggia in Thailandia, mentre parlavo con Simo di progetti, ho fatto una foto, per immortalare il momento e cosa vedo...


Alle mie spalle… lo stesso uccello.

Fermo. Immobile. Come volesse essere visto.


Lì ho pensato: il denaro mi sta parlando.


L’energia che ci guida


Tutto questo è stato possibile grazie alla lentezza, al silenzio, alla scarsità.


Grazie alla mia scelta di rallentare.


Credo che ogni cosa sia energia, e che l’universo parli con chi si mette in ascolto.


Mi sono ritrovata a rivedere Pocahontas.


Il procione, l’albero nonna, il colibrì… erano dentro di me.


Come dice Nonna Salice:


“Ascolta. Intorno a te ci sono spiriti. Vivono nella terra, nell’acqua, nel cielo. Se li ascolti, ti guideranno.”


E tu?


Ti sei mai chiesta perché certe tribù o alcuni posti nel mondo, come zone dell'Oriente che ho visitato, vivono molto bene e sono addirittura zone blu? Nonostante non abbiano tecnologia, sviluppo e strumenti che noi abbiamo la fortuna di avere?


Forse non serve capire tutto.


Basta solo imparare ad ascoltare.



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Con amore,

Sara

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