Prima stagione sui Cerchi di Donne
- saraquieti
- 21 set
- Tempo di lettura: 4 min
Un viaggio condiviso verso l’ascolto, la libertà e la sorellanza.
Hai mai sentito il bisogno di uno spazio dove poter essere davvero te stessa, senza maschere?
Sono passate alcune settimane dalla chiusura della prima stagione di cerchi, e sento il desiderio di condividere — in modo libero e sincero — le emozioni, riflessioni e consapevolezze che questo percorso mi ha regalato.

Tutto è iniziato da un sentire
Un’intuizione. Un bisogno di creare uno spazio per tutte coloro che desideravano concedersi ascolto, presenza, espressione. Ho seguito l’onda delle mie intuizioni, delle esperienze impresse nel corpo e del mio modo naturale di tendere la mano con umiltà ed empatia.
Durante i cerchi abbiamo esplorato pratiche corporee, visualizzazioni, esercizi di scrittura, disegno libero, creatività con le carte e conduzioni verbali. Abbiamo respirato insieme uno spazio pieno, nutriente, ricco di riflessioni, di voglia di nuovi inizi, di mettersi in gioco.
Uno spazio per riscoprire aspetti che spesso ignoriamo, uno spazio per ricongiungerci a percorsi fatti e frammenti di vita lasciati indietro.
Ogni donna che ha partecipato lo ha fatto col suo ritmo, la sua presenza, la sua voce.
C’è chi è rimasta in ascolto.
Chi ha portato dolori.
Chi ha portato luce.
Tutte, però, hanno contribuito a creare uno spazio vero. Sicuro. Libero da giudizio.
E io sono profondamente emozionata per essere riuscita a farle sentire a casa.
Ogni storia ascoltata mi ha nutrita. Mi ha insegnato qualcosa. Mi ha fatto rivedere le mie relazioni, riscoprire aspetti della mia personalità, percepire il bisogno diffuso di parlare, di mostrare le proprie vulnerabilità come un tesoro.
Ogni donna merita amore. Ogni essere umano merita amore.
E lì, in quello spazio, ce n’è stato tanto.

Il potere della condivisione
Mi ha sorpresa vedere alcune donne fare veri e propri switch mentali su tematiche che fino a poco prima vivevano come un problema.
Non per merito mio, ma per l’energia collettiva. Per la sorellanza. Per la bellezza di vedere che ognuna ha i suoi momenti no, le sue vulnerabilità, i suoi scheletri nell’armadio.
Abbiamo normalizzato tutto questo. Lo abbiamo accolto. Lo abbiamo trasformato.
Quando ci diamo il permesso di essere anche imperfette, tristi, fragili… possiamo davvero scendere in profondità.
E da lì può partire una nuova narrazione.

Una storia che ha cambiato tutto
Una donna ha portato con sé un evento che si trascinava dalla nascita, da oltre 30 anni. Un peso, un vissuto mai riconosciuto né accolto da chi le stava intorno. Si è sempre sentita diversa, incompresa, sfortunata, in una vita ingiusta come se le cose capitassero solo a lei e non andasse mai bene nulla.
Grazie al journaling, alla condivisione, al potersi esprimere senza giudizio, ha iniziato a considerare quella parte di sé non più come una rottura, ma come un completamento. L’ha presa per mano, le ha parlato, l’ha accolta. Ha smesso di nasconderla, ha scelto di darle voce.
Per tutte noi è stata una lezione di vita.
La pelle d’oca, le lacrime, la gratitudine. Anche io, da facilitatrice, mi sono emozionata. Ho sentito tutta la forza della sua storia, e sono onorata del dono che si è concessa — e ci ha concesso.
Questa prima stagione dei cerchi è stata un'esperienza potente, trasformativa e piena d’amore.
Ho visto donne fiorire. Ho sentito storie che mi hanno attraversata. Ho imparato moltissimo, come essere umano e come facilitatrice.
Questo progetto è per tutte le donne che si sono sentite, almeno una volta, incapaci di parlare. Per chi si è sentita inascoltata, fuori posto, non all’altezza. È per tutte noi.
Lo dedico alle donne dei miei cerchi, alle mie antenate, a mia madre, alle sorelle di sangue e a quelle che incontro ogni giorno.
E alla donna più grande di tutte: Madre Terra.
Se senti il bisogno di dar voce a te stessa, e in solitudine non riesci…✨
Ti aspettiamo alla prima stagione di cerchi online di Onda Gispy, trovi maggiori informazioni qui
Ogni storia letta può aprire uno spazio di connessione.
Se vuoi raccontarmi la tua, o semplicemente dire "anche io", puoi rispondere a questa pagina come fossimo in cerchio.
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Con amore,
Sara




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